"La discrezione è il privilegio di potere assistere alla propria assenza" (Proust)

"La discrezione è il privilegio di potere assistere alla propria assenza"

ARCHIVIO BLOG
I POST si visualizzano DAL PIU' RECENTE AL PIU' DATATO. Vi aiuterà l'archivio in alto e, in basso, la scritta "post più vecchi". NON E' un sito di news. E' un racconto personale da chi lo segue da sempre e un omaggio alla carriera di Kim Rossi Stuart , dagli esordi all'oggi. (nei post cliccate su "Continua a leggere", necessario per alleggerire il sito ) BENVENUTI! BUONA LETTURA!

HOME PAGE su Clicca qui in alto

sabato 30 agosto 2025

Un piccolissimo Kim Rossi Stuart in "Fatti di gente per bene", 1974


Per il film in questione, i fratelli Loretta Rossi Stuart (Maria)e  Kim Rossi Stuart (Giovanni) partecipano come figli della  protagonista, Catherine Deneuve (Linda) . Nel cast, anche Giacomo Rossi Stuart.



Fatti di gente perbene

REGIA: Mauro Bolognini ANNO: 1974

Siamo nella Bologna del 1902, la famiglia Murri vive un momento decisivo per la propria esistenza: composta dal padre Augusto conosciutissimo medico,il figlio Tullio, la figlia Linda e la madre. Linda è vittima di un matrimonio sbagliato che la delibita anche fisicamente, ottiene una separazione, ma che la condiziona per via dei figli; il fratello che sente moltissimo l'affetto per la sorella, cerca di liberarla con l'uccisione del marito, da qui un vespaio di situazioni che porteranno al dramma completo.Verità e menzogne appaiono mescolate in uno sviluppo inestricabile. 

Uno stralcio dal film dove compaiono i fratelli Rossi Stuart 



lunedì 25 agosto 2025

2019 : Kim Rossi Stuart ad Ostuni per "Librinfabbrica" . Incontro sul libro "Le guarigioni"


 
foto di Tommaso Putignano e Pierluigi Schena





Una simpatica (e lunga intervista) che si tenne ad Ostuni, con  Kim Rossi Stuart  e i suo primo libro “Le guarigioni” (ed. La nave di Teseo) sabato 23 marzo  2019  alle ore 18,00 negli spazi di produzione della Scaffsystem e Officine Tamborrino.

L’incontro con Kim Rossi Stuart raccontato in un minuto da Vendemmia Studio. #librinfabbrica #officinetamborrino


Cinque racconti di uomini e donne che combattono contro gli eventi e le loro stesse idiosincrasie, per provare a trovare, se non le risposte, almeno le domande giuste da porsi, lungo un filo comune ma ben dissimulato che raccoglie assieme le singole storie: microcosmi di amore, lotta, impazzimenti e visioni. 

Kim Rossi Sturt  dialoga con Maddalena Tulanti del Corriere del Mezzogiorno e risponde alle domande degli studenti del Liceo Classico A. Calamo di Ostuni.

Qui inserisco tre stralci in un unico video (non mancano momenti di sana ironia con un Kim bendisposto allo scambio di punti di vista) 


L'intera intervista si trova a questo link https://www.youtube.com/live/shNmeOWZ8es?si=hKBue859iweAzOQ7  




martedì 19 agosto 2025

DOVE guardare films e serie con Kim Rossi Stuart? OCCHIO al post!

 Tanti films, varie serie...Dietro richiesta dei follower nella Pagina Amatoriale in Facebook  (clicca per aprire) ,collegata a questo blog, ho creato  una sorta di elenco "utile "

🎥📣🎞LEGGERE 'TUTTO! PER sapere dove guardare i FILMS E LE SERIE di Kim Rossi Stuart  : 

🔻 Su Rai Play  Senza costi, solo registrazione   "Tommaso" e "Maltese-il romanzo del commissario" (4 puntate)



🔴SU YOU TUBE, per Acquisto o noleggio  ( da 3,99  a 7,99  ) Brado 2022  -Questione di cuore 2009 - Le chiavi di casa 2004- Gli anni più belli 2020 - Tommaso  2016- Anni felici 2013- Romanzo criminale 2005 - Vallanzasca 2010 - Anche libero va bene 2006

♦️Su Prime Video (Guarda iniziando un periodo d’uso gratuito di 30 giorni di Prime, si rinnova automaticamente a 4,99 €/mese) (vedi foto) 








🟥Su Mediaset Infinity, con registrazione (vedi foto)















🟪Su Netflix  IL GATTOPARDO - Cosa sarà- Romanzo Criminale - Gli anni più belli (ancora per poco) (vedi foto)





P.S. Il film "Piano, solo" si trova su APPLE TV E RAKUTEN TV

Il capolavoro, "SENZA PELLE" 'solo' in  rari DVD e a prezzi un po' alti 

sabato 16 agosto 2025

Riparlando di "Cuore cattivo" , 1995. Kim Rossi Stuart e l'ospitata del 2024 per i 40 anni dell' Argot Studio




Nel 1984 nasce il Teatro Argot Studio a Piazza San Cosimato, a Trastevere , dopo le famose “cantine” degli anni ’70. Erano dei teatri non convenzionali, successivamente chiamati “teatri off”, all’interno dei quali gli artisti avevano la possibilità di sperimentare nuove operazioni culturali. Così, nel 1984, ha preso vita il Teatro Argot Studio, fondato da Maurizio Panici. 

Quattro anni dopo, nel 1988 è stata poi creata la cooperativa Argot. Sin dagli albori, tutti gli attori italiani sono passati da questo spazio per muovere i primi passi.Così dall’Argot è nata l’esigenza di una produzione teatrale. Argot Produzioni
, fondata nel 1986 da Maurizio Panici e diretta dal 2016 da Francesco Frangipane, e, anche grazie al suo storico spazio, il Teatro Argot Studio, che nel 2024 ha compiuto 40 anni, è un punto di riferimento progettuale e produttivo di autori e artisti della scena contemporanea italiana. 

Kim Rossi Stuart è stato tra gli artisti , frequentatori dei corsi, attore in teatro.  In occasione dei 40 anni, è stato proiettato il film  "Cuore cattivo"del 1995  e nell'Ottobre 2024 Kim è stato presente con il regista Umberto Marino all'ultimo degli incontri di "Cinemargot" 














"Il noto film CUORE CATTIVO è la versione per lo schermo del successo teatrale "Dove nasce la notizia". Nel film   Kim è Claudio, sedicente delinquente, capelli coatti, canotta incolta, barba sudata, occhi puri ma gestualità e urla "rock", da psicolabile forse drogato, in un corpicino fragile. Fallita una rapina, lasciato per terra un ferito, Claudio corre nella periferia cementosa del "nuovo che avanza" e si rifugia da Esther, portatrice di handicap furente con  la mamma (Ludovica Modugno) e  il mondo, appiccicata alla tv e nel giorno della sua massima jella. Sequestro. Da fuori urlano: "e pure violenza carnale!", per via di un equivoco. Arriva la polizia. Il commissario (Ghini) è buono, si può quando cattivi sono i contigui Nocs e magistrati. E allora si passa alla  "trattativa". Grande idea di lei. Chiama la "tv del dolore"! così invece di 20 anni te ne danno 2, dice a Claudio ...Già. Scatta la scintilla tra i due marginali che, controvoglia, tra urla, minacce  comunicano con occhi e calci, sfuggono all'incarognimento, fanno progetti, il programma tv, ma... non finisce bene.

Non è  un andare contro la tv, il dolore produce anche solidarietà.Claudio mi è simpatico, tira fuori il coatto che è in noi... L'intervistatore tv (il ruolo di Massimo Wertmuller) è un personaggio complesso, avrebbe dovuto far  capire cos'è l'ignavia tv: ci vomitano addosso tutti i mali del mondo, così diventiamo certi di non poterci fare niente."

 

 QUI IL LINK DEL TEATRO ARGOT e tutte le info https://www.teatroargotstudio.com/


mercoledì 13 agosto 2025

Kim Rossi Stuart in "Poliziotti" -1995 -regia di Giulio Base


 

Molto prolifica la carriera di Kim Rossi Stuart, negli anni Novanta. Personalmente, dopo l'eccellente "Senza pelle" che ci ha regalato "l'attore" vero, il Kim che aveva desiderio di ruoli magari scomodi, difficili ma densi di significato, altre sue interpretazioni le avevo un po' messe da parte.

Tra queste il film con la regia di Giulio Base "Poliziotti" del 1995 . Nonostante il titolo, non si tratta di un poliziesco stile anni Settanta tutto azione e inseguimenti : è un film  nel quale la psicologia dei tre protagonisti  principali è sicuramente il cardine attorno al quale il regista Giulio Base fa girare la vicenda.

"Poliziotti" è un intenso dramma che segue le vicende di Lorenzo (Lazzaro), un poliziotto emarginato dalla sua squadra, e Andrea  (Kim Rossi Stuart) , un giovane agente sensibile e timido. Quando Lorenzo si trova a piantonare il detenuto Sante, i due sviluppano una sorprendente amicizia. Tuttavia, il loro rapporto viene messo alla prova quando Sante fugge durante un'uscita notturna. Il destino di Andrea e la determinazione di Lorenzo a vendicarlo porteranno ad un finale sorprendente.



 Un ottimo saggio di recitazione, intensa e vissuta, quello di  Kim Rossi Stuart . Il suo personaggio, ossia il poliziotto ingenuo e ancora poco ferrato sui pericoli di un mestiere scelto non proprio per vocazione ma per tradizione familiare, è quello studiato meglio . Michele Placido è il gangster ovviamente furbo e pronto ad approfittare della bontà d'animo di Andrea .  Claudio Amendola, poliziotto dai modi rudi e qualche torto da vendicare a suon di violenze funziona molto, in verità, quando è vicino a Stuart laddove può esprimere empatia e affetto, oltre che rabbia. 

Non sarà forse tra i films più evidenziati dalla critica ma ricordo un notevole riscontro da parte del pubblico. Forse proprio perché esce dai cliché del 'poliziesco tout court ' e indaga sulle emozioni, sulle debolezze e anche su un mestiere che , per i rischi che comporta, merita rispetto e riconoscenza. Forse non tutti in polizia riescono a diventare 'eroi', come non lo diventa il buon Andrea, troppo sensibile e umano. Ma tutti operano per scardinare il 'male' , rischiando la vita.

Il film  intero si può vedere iscrivendosi a Mediaset Infinity   https://mediasetinfinity.mediaset.it/movie/poliziotti/poliziotti_F006339302000101  

OPPURE su PrimeVideo per abbonamento 

QUI un mio montaggio di tre momenti del film 






giovedì 7 agosto 2025

LA RECENSIONE DA "LE MONDE" del 2006 per "Anche libero va bene" di Kim Rossi Stuart regista esordiente




Come ricordato  nell'intervista a Soverato , nel 2006 Kim Rossi Stuart ebbe un alto riconoscimento a Cannes  e un'intera prima pagina su "Le Monde" per "Anche libero va bene" , prima prova da regista.


 ECCO LA BELLA RECENSIONE DA "LE MONDE " ! 💫🙌👏

QUI una parte dell 'articolo  originale , in francese (uno screen)



Inserisco anche  la  traduzione dell' intero  articolo 

"ANCHE LIBERO VA BENE ":LA SORPRESA ROSSI STUART 

Il primo lungometraggio dell'attore italiano Kim Rossi Stuart, proiettato alla Quinzaine des réalisateurs, evoca i rapporti laceranti tra un padre e suo figlio in una famiglia romana, una visione non banale dei drammi della vita.

Di Thomas Sotinel

La Quinzaine des Réalisateurs offre un programma molto adatto alle famiglie. Non che si possano portare bambini piccoli o bisnonni alle proiezioni, ma vale la pena notare che i primi film di questa selezione si concentrano sui drammi che nascono dalla vita familiare.

Tra questi, Anche libero va bene , dell'italiano Kim Rossi Stuart, si distingue nettamente per la forza delle emozioni che mostra e suscita. Kim Rossi Stuart, figlio di un attore, è lui stesso attore. Abbiamo appena visto la sua snella silhouette in Romanzo criminale , di Michele Placido. Con Anche libero va bene , dirige il suo primo lungometraggio, in cui recita anche. Interpreta Renato, il padre di Tommi, un dodicenne appassionato di calcio che conclude l'infanzia nel dolore, e di Viola, la più grande, una simpatica quindicenne. È al padre che il bambino rivolge la battuta "Anche libero va bene" , "anche come difensore centrale, mi sta bene" .

Una delle caratteristiche uniche del film è che delinea la sua conclusione attraverso il titolo: quando incontriamo Renato e Tommaso, il bambino si sta impegnando per realizzare il desiderio del padre di farlo diventare un campione di nuoto e osserva da lontano i suoi amici allenarsi a calcio. Nei momenti più strazianti del film, ci aggrappiamo alla tenue speranza suggerita da questa breve frase.

La contrapposizione tra le esigenze di un padre e i desideri di un figlio è tutt'altro che inedita nel cinema, ma qui, fin dall'inizio, una cosa è chiara: Kim Rossi Stuart ha un'idea molto precisa di ciò che mostrerà. La sua storia è semplice, perché il numero di combinazioni offerte dal rapporto padre-figlio è limitato, ma sarà straordinaria perché la nutre sia di una forza (che spesso sconfina nella violenza) sia di una sensibilità che stabiliscono immediatamente l'esistenza e l'individualità dei personaggi. Renato non è un carnefice. Quando semina il caos intorno a sé, infligge ferite terribili, è sempre per amore. Tommi non è una vittima, è un ragazzo riservato, coraggioso e crudele, che a volte si diverte a fare l'equilibrio sul tetto del suo palazzo.

Fin dalle prime sequenze, ci siamo accorti che, nell'appartamento all'ultimo piano di un palazzo romano, manca una madre. Per molto tempo abbiamo dovuto fare a meno della spiegazione di questa assenza. Kim Rossi Stuart risparmia le scene espositive, le spiegazioni abilmente nascoste nei dialoghi. La narrazione di Anche libero va bene procede per lunghe sequenze che arrivano fino alla fine dei confronti tra i personaggi. Per fare uno degli esempi più innocui, la storia d'amore che Tommi inizia con la ragazza più carina della sua classe di prima media finisce in un fiasco: la storia di un bigliettino passato in classe e poi rinnegato. È banale ma più doloroso di Love Story .

UN ADULTO IMPERFETTO

La storia principale si svolge all'interno del quadrato instabile formato dai genitori (la madre non è morta, riemerge) e dai due figli. Chiaramente, Kim Rossi Stuart è più interessata al lato maschile che a quello femminile. L'unica debolezza del film è che non dedica ai personaggi di madre e figlia la stessa attenzione che riserva agli uomini della famiglia.

Rossi Stuart costruisce a proprio uso e consumo un personaggio adulto imperfetto, arrabbiato con il mondo, con la sua vita, con una rabbia così violenta da impedirgli di provare amarezza. Una volta superati i parossismi della violenza, è ogni volta pronto a ricominciare da zero, senza rendersi conto del campo di rovine che crea e ricrea costantemente.

Al cinema, far piangere è facile quanto suscitare desiderio sessuale (mentre far ridere è molto più complicato). L'emozione immediata che Anche libero va bene suscita non è quindi un argomento sufficiente per consigliare il film. Molto più raro è lo svelamento delle radici della sofferenza che vediamo e condividiamo, la messa in scena di questo campo di battaglia dove i peggiori disastri nascono dalle migliori intenzioni.

Film italiano di e con Kim Rossi Stuart. Con Alessandro Morace, Barbara Bobulova. (1 ora e 48 minuti). Uscita in autunno 2006. Quinzaine des Réalisateurs.

lunedì 4 agosto 2025

Aspettando un Kim Rossi Stuart regista, attore di cinema e...(perché no?) anche in teatro !

 



Nelle interviste al Magna Graecia Festival  Kim Rossi Stuart ha piacevolmente narrato aneddoti, parlato un po' di sé e, tra le righe, ci è parso di capire un certo desiderio di tornare a fare teatro. Sinceramente, l'idea entusiasma.

Ho sempre visto nel tipo di recitazione dell'attore tempi, cadenze, molto teatrali. E sappiamo quanto si sia nutrito, in gioventù, di scuole di teatro.

Nel 1985-86, con i primi guadagni del film di Magni "Il Generale"  vola in America desideroso di assistere alle lezioni dell'ACTOR'S STUDIO ed approfondire conoscenze e tecniche attoriali iniziate già a Roma, arraggiandosi con altri lavori e precarie sistemazioni per mangiare e dormire. D'altronde, rientrava tutto nella voglia di rendersi indipendente e riuscire a fare un 'mestiere' che via via vedeva sempre più vicino al desiderio di raccontare e raccontarsi.

Sulle tavole dei teatri , intenso e forte, recita Macbeth diretto da Giancarlo Cobelli, Amleto di Antonio Calenda, Edmund nel Re Lear diretto da Luca Ronconi. E chi riesce a comunicare ed emozionare in teatro, dando spessore e profondità anche a momenti declamatori e senza cadere nell’estraniamento, ha senz’altro una marcia in più.

Aveva studiato tecniche e metodi (Stanislavskij e Strasberg , Meisner e Michael Chekhov). Metodi che in lui non appaiono slegati data una recitazione che giunge "naturale", per niente costruita. 

Kim non lascia nulla al caso. Si concentra sull'esperienza interna e sull'espressione emotiva cercando la "verità" nel personaggio, utilizzando memorie ed emozioni personali. Utilizza la "memoria sensoriale" riportando alla mente sensazioni fisiche associate a ricordi emotivi per evocare reazioni genuine durante la performance. Nonché l'immaginazione, per abitare la "psicologia del personaggio", unitamente all'espressione corporea, al gesto, allo sguardo.

Detto ciò, questo stralcio dall'intervista a Soverato fa ben sperare ad un ritorno come attore di teatro. Le carte le ha.


Ben venga comunque la regia, cui è tanto affezionato e cui pare si stia dedicando. Ma che non neghi, al pubblico l'immagine 'recitante' perché ora più che mai tanta gente lo ha "ritrovato" !

Intanto, uno dei miei brevi  'reel' dedicato al teatro🎭





Un piccolissimo Kim Rossi Stuart in "Fatti di gente per bene", 1974

Per il film in questione, i fratelli Loretta Rossi Stuart ( Maria )e  Kim Rossi Stuart  ( Giovanni ) partecipano come figli della  protagoni...