Un film necessario, sì. Come necessario è il cinema che racconta la vita vera, anche la malattia.
Il cinema come cura, proprio dove serve di più. Ieri, Mercoledì 11 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale del Malato, la sala Medicinema al Policlinico Gemelli, nel pomeriggio, ha ospitato la proiezione evento di “Cosa Sarà” di Francesco Bruni . Un film che nasce da un’esperienza reale: quella del regista, paziente del Gemelli per un trapianto di midollo, e che racconta la malattia con uno sguardo lieve, umano, capace di trasformare il dolore in speranza.Non a caso, alcune scene sono state girate proprio nella sala Medicinema al Gemelli. Alla proiezione è seguito l’incontro con Francesco Bruni, sceneggiatore e regista pluripremiato, per testimoniare quanto ascolto, relazione e umanizzazione della cura siano parte integrante del percorso di guarigione. Il cinema non è solo intrattenimento: è relazione, emozione, terapia complementare.
Dunque un film che continua a far parlare di sé, che è amato da tanti e in cui Kim Rossi Stuart funge da alter ego del regista Francesco Bruni, portando sullo schermo la vera esperienza di malattia vissuta dall'autore con un mix di "dolcezza infantile" e smarrimento. Durante le riprese, l'attore ha cercato deliberatamente di sottolineare gli aspetti "buffi" e quasi ridicoli delle situazioni più dure, permettendo al film di restare sospeso tra commedia e tragedia. Il film funge da processo terapeutico sia per chi lo ha creato che per chi lo guarda, trasformando un trauma privato in un'emozione condivisa e universale. La malattia diventa l'occasione per il protagonista di riavvicinarsi ai figli, all'ex moglie e a un padre con cui ha un rapporto irrisolto, mostrando come le crisi possano riparare ciò che è rotto.
Bruni rifiuta l'immagine del malato come "guerriero" che combatte una battaglia. Mostra invece la bellezza della fragilità umana, permettendo allo spettatore di immedesimarsi in un uomo comune che ha semplicemente paura e che impara a lasciarsi aiutare.
Qualche foto dal set, scattate dal fotografo Paolo Ciriello (copyright ! )
Per questa interpretazione, Kim Rossi Stuart ha vinto il Nastro d'Argento e il Globo d'Oro come Miglior attore protagonista nel 2021.
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