lunedì 26 ottobre 2026

Kim Rossi Stuart al PREMIO BOLOGNINI 2026 Roma, 25 ottobre 2026

 Ieri, 25 Ottobre, Kim  Rossi Stuart premiato come Interprete/Attore al PREMIO BOLOGNINI 2026 .Si ringrazia Lisa Bernardini (Giornalista pubblicista Odg Lazio e Stampa Estera in Italia. Pres. Occhio dell'Arte APS - Uff. Stampa) per il materiale fornito ( - Foto Marco Nardo- )

Dalla memoria di Mauro e Manolo Bolognini,una serata dedicata alla storia, ai protagonisti e alle tante professionalità che contribuiscono a rendere grande il cinema italiano. A guidare la manifestazione, Carlotta Bolognini direttrice artistica, nipote del celebre regista Mauro Bolognini e figlia del produttore Manolo. La sua 'missione' è custodire la memoria dei grandi maestri e valorizzare quanti continuano a contribuire alla crescita della Settima Arte. All’organizzazione ha collaborato Graziano Marraffa, fondatore e presidente dell’Archivio Storico del Cinema Italiano. 

Di seguito, una carrellata di foto (ve ne sarebbero tante!...) e un video















Con Carlotta Bolognini





Kim con l'addetta stampa del Premio , la giornalista Lisa Bernardini


La bella Simona Cavallari (con Carlotta) che interpretò "18 anni tra una settimana" con KIM nel 1991
VideoIntervista a Kim Rossi Stuart  a cura di Eurocomunicazione



giovedì 22 ottobre 2026

Serata d'Onore con Kim Rossi Stuart al Teatro Giuseppe Verdi di Fiorenzuola d'Arda (PC) il 19 Novembre 2026


 La Serata d'Onore dedicata a Kim Rossi Stuart è in programma per giovedì 19 novembre 2026 alle ore 20:45 presso il Teatro Giuseppe Verdi di Fiorenzuola d'Arda (Piacenza).

L'evento si inserisce all'interno della prestigiosa stagione teatrale 2026/2027 intitolata "Tornare Umani". Si tratterà di un incontro speciale con l'attore e regista romano, strutturato come un dialogo aperto incentrato sulla sua ricca carriera cinematografica e sulle scelte artistiche, etiche e sociali che ne hanno guidato il percorso. L'appuntamento è inserito nel cartellone degli spettacoli in abbonamento della stagione teatrale.

Poiché la Serata d'Onore con Kim Rossi Stuart è ufficialmente inserita tra gli spettacoli in abbonamento, scegliere questa formula permetterà di assicurartsi un posto fisso in platea o nei palchi e assistere a ben 18 spettacoli inclusi nel pacchetto (su un cartellone totale di oltre 20 appuntamenti), che vedranno alternarsi sul palco artisti del calibro di Alessandro Preziosi, Ale & Franz, Fabrizio Bentivoglio e Gabriele Lavia.

E' possibile acquistare anche il biglietto singolo per la serata d'onore con Kim    

La gestione della biglietteria e dei rinnovi/nuovi abbonamenti fa capo direttamente agli uffici del teatro e del Comune. • 📞 Contatto Telefonico: chiamare direttamente la biglietteria del Teatro Verdi al numero +39 0523 985253. 

• 📧 E-mail di Riferimento: scrivere a teatroverdi@comune.fiorenzuola.pc.it   per ricevere il modulo di sottoscrizione o la brochure ufficiale con il listino prezzi aggiornato.

• 🏛️ Orari Biglietteria (Fisica): Il teatro è aperto per la vendita dal martedì al sabato, dalle ore 10:00 alle 12:30. La sera dello spettacolo, il botteghino riapre a partire dalle ore 19:00.


martedì 6 ottobre 2026

L'esordio a cinque anni di Kim Rossi Stuart in "Fatti di gente per bene" di Mauro Bolognini


Testimonianze di Kim:

 «Mio padre era sul set. Servivano due bambini. Prese me e mia sorella e mi fece fare la comparsa... Il regista mi mise sulle ginocchia di Catherine Deneuve e per convincermi a girare mi dava i cioccolatini. Ci sono cose che mi ricordo in ogni minimo dettaglio, in maniera così circostanziata da averle davanti agli occhi».

«Il mio primo ricordo sul set è legato a un episodio... Un fotografo voleva farmi una foto. Rimasi immobile, di spalle al fotografo, per circa 40 minuti, per poi rendermi conto che se n'era andato»











 👀Occhio al bimbo biondo fin dall'inizio!
Nel 1974, sul sontuoso set di "Fatti di gente per bene", Mauro Bolognini dimostrava perché è stato uno dei registi più eleganti e profondi del nostro cinema. La grandezza di un Maestro si vede da come cura i dettagli più delicati 📽️✨️
Davanti alla sua macchina da presa c’era un piccolissimo Kim Rossi Stuart  di appena 5 anni. Nonostante fosse figlio d'arte, Kim era un bambino timido, catapultato in una produzione cinematografica gigantesca di cui non capiva il peso. Non voleva saperne di recitare.
Bolognini non usò l'autorità del regista, ma la comprensione. Capendo il disagio del bambino, lo "corruppe" dolcemente scena dopo scena a suon di cioccolatini. Questi spezzoni che ho unito non celebrano solo l'esordio inconsapevole di un futuro grande attore, ma soprattutto la straordinaria sensibilità di un regista monumentale, capace di dipingere la storia del cinema rispettando la timidezza-e la reticenza!-  di un bambino. 



lunedì 28 settembre 2026

Kim Rossi Stuart ospite d'onore al "Filmare Festival" . Sangineto(Cosenza)

 

L'attore e regista Kim Rossi Stuart è stato l'ospite d'onore della serata conclusiva della sesta edizione del Filmare Festival, svoltasi proprio ieri sera, domenica 27 settembre 2026, a Sangineto (in provincia di Cosenza).L'evento conclusivo si è tenuto a partire dalle ore 19:00 nella bella cornice del Parco Hotel delle Stelle di Sangineto Lido, registrando un grande successo di pubblico per un incontro ravvicinato all'insegna del grande cinema, dell'arte e della cultura.

 La sesta edizione del Filmare Festival 2026 si è sviluppata dal 24 al 27 settembre, facendo tappa nelle località calabresi di Praia a Mare e Sangineto. Si tratta di una kermesse interamente dedicata ai cortometraggi e alle produzioni audiovisive che mettono al centro il racconto del mare, la tutela dell'ambiente e la sostenibilità. L'appuntamento finale, a ingresso libero, ha visto una calorosa accoglienza per l'artista italiano. Sui canali dedicati all'attore e sui social del Comune di Sangineto stanno man mano uscendo i primi filmati e le immagini della sua partecipazione alla kermesse.



Un brevissimo reel con un sottofondo senz'altro gradito a KIM 😊


sabato 22 agosto 2026

Il Gattopardo di Netflix con Kim Rossi Stuart : oltre il mito del 1963, il ritorno alle pagine di Tomasi di Lampedusa

 


C’è un errore culturale che stiamo commettendo collettivamente: rifiutarsi o evitare  di guardare la  serie Il Gattopardo di Netflix per un malinteso senso di protezione verso il film di Luchino Visconti. È tempo di fare chiarezza con serietà.

 Questa imponente produzione cinematografica italiana non nasce per rifare il film del 1963, ma per compiere un atto di giustizia letteraria: rimettere al centro il romanzo capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Chi si sottrae alla visione per difendere un paragone storico sta perdendo l'opportunità di vivere una delle interpretazioni più viscerali, monumentali e spirituali della serialità contemporanea: quella di Kim Rossi Stuart nel ruolo di Don Fabrizio.















Il cinema di Visconti era un'opera d'arte a sé stante, ma l'adattamento cinematografico dell'epoca dovette necessariamente sacrificare la complessità interna delle pagine scritte. Questa serie non tradisce il testo; al contrario, scava i 'non detti', lo scandaglia. Kim Rossi Stuart non è partito da Burt Lancaster: è partito direttamente dalla parola stampata e dalle sensazioni che il personaggio gli suggeriva e che-stranamente- gli erano molto vicine fino a "catturarlo completamente (come più volte ha detto). Ha lavorato sul corpo, modificando la sua stessa fisicità per restituire quel Principe che, nel testo originale, camminava facendo tremare i pavimenti della sua dimora. La sua è una parabola che va dalla carne allo spirito. È il racconto di un uomo massiccio, fiero, ma logorato da una malinconia cosmica, che osserva la fine del suo mondo non con la rigidità di una statua, ma con la sofferenza di un essere umano in carne e ossa.Una dignità corale tutta italiana. Sminuire questa operazione significa anche ignorare la straordinaria prova di dignità che l'intera industria audiovisiva italiana ha dimostrato in questa produzione.

Benedetta Porcaroli dà a Concetta una voce e una centralità narrativa che il libro accenna e che qui esplode in tutta la sua dolorosa modernità.Francesco Colella, nei panni di Don Calogero Sedara, incarna magistralmente l'ascesa di quella nuova classe sociale cinica e affamata che stava per fagocitare la vecchia Sicilia. 

Non siamo di fronte a una copia sbiadita del passato, ma a un kolossal fiero e solenne che rivendica il diritto di tradurre i nostri classici per le generazioni del presente (e spingere i giovani a leggere il romanzo...) . A chi non ha mai visto il film del '63 e usa quel nome come scudo per non avvicinarsi alla serie, dico questo: lasciate da parte i pregiudizi sul "già visto". Questa è una storia di potere, di passioni devastanti, di giovinezza che morde la vita e di vecchiaia che si interroga sul senso della fine. Guardare questo lavoro significa dare valore al grande cinema italiano che non ha paura di osare, di investire e di confrontarsi con i giganti della letteratura mondiale.


domenica 2 agosto 2026

Una serata da ricordare: Kim Rossi Stuart a Todi per il "Festival Liberare la Bellezza "

 Liberare la bellezza: l'incontro con Kim Rossi Stuart

La bellezza non è un'illusione, ma una necessità per l'anima. L'appuntamento si è tenuto venerdì 31 luglio 2026 nella splendida cornice di Todi, presso il Giardino degli Amici dell'Orto, nell'ambito della quarta edizione del festival Liberare la bellezza.

 In questa occasione speciale, l'attore e regista Kim Rossi Stuart ha condiviso una riflessione profonda sul senso dell'arte, intesa come uno strumento vitale per risvegliare le coscienze e curare le ferite del quotidiano.

Il festival nasce proprio con l'obiettivo di riscoprire l'arte come bene comune, sottraendo lo splendore all'abitudine per riportarlo al centro della vita di tutti i giorni. Attraverso il racconto della sua personale ricerca interiore attraverso il cinema, l'ospite d'onore ha mostrato come non si parli di estetica superficiale, ma di una forza etica capace di unire le persone e ispirare il cambiamento. La nostra missione diventa quindi quella di raccogliere questa testimonianza e portare questa luce nella vita quotidiana, ricordandoci che la bellezza ha il potere di generare speranza e offrire nuove chiavi di lettura della realtà.

Nel video che ho messo alla fine c'è un bel ricordo di Kim del padre Giacomo Rossi Stuart, attore, nato, appunto, a Todi. E inoltre 'riconosce ed ammette', senza remore, che nei suoi tre film di regia c'è senz'altro un 'fil rouge' e spunti autobiografici. E a noi piace tanto, questa dichiarazione! 

Ringraziando l'organizzatore, regista Alberto Di Giglio che ha accolto la mia richiesta di far riferimento alla Pagina Facebook dedicata a Kim (cliccare) , ecco  foto e video

Qualche scatto a  della fotografa Silvia Bonetti

































domenica 26 luglio 2026

Il 31 Luglio Kim Rossi Stuart a Todi per "Liberare la Bellezza Festival"

 Dal 24 luglio al 2 agosto il Giardino degli Amici dell'Orto di Todi torna a essere un crocevia di cinema, teatro, letteratura, musica e spiritualità con la quarta edizione di Liberare la Bellezza Festival, ideato e diretto da Alberto Di Giglio. La bellezza, nella visione del festival, non è un elemento decorativo, ma una forza capace di interrogare le coscienze, generare relazioni e offrire nuove chiavi di lettura della realtà. Ampio spazio sarà naturalmente riservato al cinema italiano d'autore. 

Kim Rossi Stuart sarà protagonista, il 31 LUGLIO  con BRADO, intenso racconto sul rapporto tra uomo, natura e riconciliazione. Liberare la bellezza IV Edizione Todi 

24 Luglio - 02 Agosto

📍Giardino Amici dell'Orto - Via Termoli 2





venerdì 24 luglio 2026

martedì 21 luglio 2026

Kim Rossi Stuart al "Fara Film Festival". Foto e video

 Domenica, terza serata del "Fara Film Festival" Kim Rossi Stuart è stato accolto nel suggestivo borgo della Sabina. Ha potuto apprezzare le bellezze artistiche del posto e , sul Belvedere è stato intervistato e ha risposto a domande del pubblico. 

In serata la premiazione con il "Premio Provincia di Rieti" 

Di seguito, le foto reperite e due montaggi video dalle 'storie' social del Festival 



Foto Gian Luca Pallai e Gabriele Pallai











































VIDEO DEI MOMENTI CON KIM E PREMIAZIONE 





lunedì 20 luglio 2026

Qualche 'anticipazione' dal set del film "L'Unicorno" (titolo provvisorio) con Kim Rossi Stuart













Questa new è della scorsa settimana. Probabilmente, stando ai tempi previsti, il set sarà terminato già. Intanto inserisco qualche dettaglio in più .

 Direttamente dalla Pagina di Emilia-Romagna Film Commission primissime news sul nuovo film con #KimRossiStuart 🤩

"🦄Sono in pieno svolgimento tra le province di Piacenza e Reggio Emilia le riprese di “L’Unicorno” (titolo provvisorio), il nuovo film di Michele Alhaique che abbiamo sostenuto. 

🎬Protagonisti d’eccezione di questo progetto ambizioso sono Kim Rossi Stuart e Alessandro Borghi, a cui si uniscono Fausto Russo Alesi ed Eleonora Giovanardi, insieme a Marta Malvestiti, Pier Luigi Pasino e Chiara Caselli. 

🎥Siamo stati sul set nello splendido castello di Rivalta (PC), per salutare il cast e la produzione guidata da Be Water Film e Rai Cinema, in collaborazione con Tarantula e con la partecipazione di HBO Max. 

👍Non vediamo l’ora di potervene parlare più approfonditamente. Intanto, buon lavoro a tutte e a tutti."


Il cinema non va mai a dormire... o quasi! 🌙✨Ecco uno scatto notturno dal set  a Reggiolo, mentre la troupe è in piena attività. C'è qualcosa di magico e quasi surreale nel vedere i tecnici, gli elettricisti e i direttori della fotografia governare il buio, accendere le luci e trasformare la notte in pura emozione. Il lavoro notturno sul set è fatto di concentrazione assoluta, silenzi improvvisi e  sincronia tra attori e maestranze. Dietro ogni singolo secondo che vedremo, poi,  sullo schermo ci sono ore di fatica e il talento invisibile di professionisti  che lavorano nell'ombra. 🎬🔦



domenica 19 luglio 2026

Grande attesa al Fara Film Festival : Kim Rossi Stuart, ospite d'onore dell'ultima serata

 Gran Finale al Fara Film Festival: Oggi il Borgo della Sabina Accoglie Kim Rossi Stuart. 

 La settima edizione del Fara Film Festival giunge oggi alla sua attesissima serata finale. Dopo tre giorni intensi di proiezioni gratuite, incontri culturali e parterre d'eccezione, l'atmosfera in Piazza Garibaldi è a dir poco elettrica.Il momento più caldo dell'intera manifestazione è previsto proprio per stasera. C'è grandissima attesa per il red carpet che vedrà sfilare l'ospite d'onore della kermesse: l'attore e regista Kim Rossi Stuart. L'artista romano riceverà il prestigioso Premio Speciale della Provincia di Rieti, un riconoscimento che celebra una carriera eccezionale vissuta tra interpretazioni indimenticabili e acclamate.



martedì 7 luglio 2026

Kim Rossi Stuart : la generosità verso il pubblico e la 'missione' del mestiere

“Dare la vita per un mestiere, per il culto di se stessi, per il desiderio di affermazione è un grosso inganno, un pozzo senza fine perché non sarai mai soddisfatto” (Kim Rossi Stuart )




 C'è chi recita per compiacere i critici di parte e chi, come Kim Rossi Stuart, lavora solo per lo spettatore. Per lui il cinema non è una vetrina per celebrare il proprio ego o inseguire l'affermazione del proprio nome. È, al contrario, un atto di totale generosità con il pubblico, vissuto come l'unico e vero committente dell'opera artistica. È quasi paradossale pensare che un attore  come lui non abbia mai ricevuto un David di Donatello come miglior attore protagonista, nonostante interpretazioni memorabili da "Senza pelle" a "Cosa sarà"a "Brado"... Ma la verità è che certi artisti sono semplicemente troppo grandi per essere rinchiusi dentro le logiche dei festival nostrani. Se proprio dobbiamo guardare ai premi, acquistano un peso e un valore del tutto diverso i Globi d'Oro della Stampa Estera (che lo ha premiato proprio per "Le chiavi di casa" e "Cosa sarà"): un riconoscimento che arriva da uno sguardo terzo, internazionale e decisamente meno condizionato. La sua capacità di andare oltre il narcisismo del mestiere per scavare dentro l'animo umano è il suo vero marchio di fabbrica. Il premio più grande, alla fine, glielo dà sempre il pubblico ogni volta che si emoziona davanti allo schermo.

Un raro video del prestigioso GLOBO D'ORO 2021 ricevuto da Kim come Miglior Attore premiato dalla Stampa Estera per "Casa sarà" . Presentato con successo come film di chiusura della 15ª Festa del Cinema di Roma nell'ottobre 2020, è arrivato nelle sale il 24 ottobre. Dopo appena due giorni  la chiusura forzata dei cinema ne interruppe bruscamente la distribuzione in sala. La produzione decise di destinare rapidamente l'opera al mercato digitale e televisivo su piattaforme a noleggio e, in seguito, in streaming su Amazon Prime Video e Sky Cinema. Solo con la riapertura dei cinema, in primavera, il film ha potuto beneficiare di un'inaspettata "seconda vita" ed essere celebrato con le candidature ai premi, tra cui 2 nomination ai David di Donatello.



martedì 30 giugno 2026

Tornando indietro nei lavori di Kim Rossi Stuart :1995

 💔 "Cuore cattivo" (1995) – Una delle interpretazioni più intense, crude e viscerali degli esordi di Kim Rossi Stuart. Un dramma metropolitano mozzafiato che lascia il segno.🎬💥Lui, Claudio Scalise è un borgataro sbandato, ma il cuore , no, non è cattivo... diventa occasione -e vittima-  di una tv acchiappanotizie , fintamente interessata ai casi umani











"POLIZIOTTI" (1995) Spesso sottovalutato dalla critica dell'epoca, il film "Poliziotti" diretto da Giulio Base rappresenta in realtà un interessante tassello del cinema di genere italiano di fine millennio. Lontano dai fasti del poliziottesco anni '70 e non ancora contaminato dalle successive dinamiche della fiction televisiva, il film si concentra sulla dimensione psicologica della divisa.L'opera vive del contrasto attoriale tra la fisicità ruspante di Claudio Amendola e l'interpretazione intimista, quasi neorealista, di un giovanissimo Kim Rossi Stuart. La Torino notturna e plumbea, fotografata con toni freddi, fa da perfetto specchio al dilemma morale dei protagonisti, costretti a sorvegliare il criminale Sante Carella (un solido Michele Placido).Un film che ha anticipato la rinascita del noir italiano degli anni successivi e che merita un'attenta riscoperta critica











lunedì 15 giugno 2026

Foto di Kim Rossi Stuart e Paolo Calabresi alla Mostra "L'abito FA il monaco"-Festival della Fotografia Italiana - Castello dei Conti Guidi, Poppi (AR)

 📸 DAL SET DE "IL GATTOPARDO" AL FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ITALIANA 

Cosa succede quando l'abito smette di essere solo un simbolo religioso e diventa un costume di scena?

Dal 12 giugno al 6 settembre 2026, il Castello dei Conti Guidi ospita una mostra fotografica che fa riflettere, sorridere e incantare: "L'abito FA il monaco".

Un viaggio visivo attraverso i volti di porporati, preti, suore e frati che hanno segnato il cinema e le fiction italiane degli ultimi decenni. 🎞️


Uno scatto  che cattura la perfetta fusione tra cinema, storia e spiritualità. La splendida foto di scena realizzata dalla fotografa Lucia Iuorio   ritrae Kim Rossi Stuart nei panni del carismatico Principe di Salina insieme a Paolo Calabresi nel ruolo di Padre Pirrone ( guida spirituale della famiglia, sempre pronto ad ascoltare, ammonire e consigliare tutti...) L'opera fa parte della mostra speciale "Porporati e preti, suore e frati nel cinema e nella fiction italiani" curata da Antonio Maraldi.

Info utili:

📅 Dal 12/06 al 06/09.2026

📍 Castello dei Conti Guidi, Poppi (AR)

giovedì 21 maggio 2026

Dal 1° Giugno sul set Kim Rossi Stuart e Alessandro Borghi con il lungometraggio "L' Unicorno "

 

Ci siamo!New!!! 🎬💥by Cinemotore  !

Il 1° giugno ciak per il film "L'Unicorno " di Michele Alhaique con protagonisti  Kim Rossi Stuart e  Alessandro Borghi 💯

Si gira fino a luglio tra il Canada, Roma e l'Emilia Romagna. Il film sarà prodotto da Be Water

Dopo il debutto con Senza nessuna pietà, con Favino, Gioè e Scarano, Michele Alhaique ha girato serie di successo come Solo, Bang Bang Baby, ACAB – La serie, ecc.


Un binomio attoriale, questo, inedito e di grande prestigio. Restiamo in attesa di altre novità.





venerdì 8 maggio 2026

Kim Rossi Stuart e Alessandro Borghi insieme, con la regia di Michele Alhaique (fonte Cinemotore)

 Sempre un piacere sapere di nuovi progetti di KIM! 



Alessandro Borghi e Kim Rossi Stuart insieme! Cinemotore svela il duo pazzesco per il grande ritorno al lungometraggio di Michele Alhaique.

Dopo il debutto con Senza nessuna pietà, con Favino, Gioè e Scarano, Michele Alhaique ha girato serie di successo come Solo, Bang Bang Baby, ACAB – La serie, ecc.

A breve tornerà per girare un nuovo lungometraggio che avrà due formidabili attori come protagonisti: Alessandro Borghi e Kim Rossi Stuart.

Il film sarà prodotto da Be Water


Il film su Tommaso Maestrelli è un progetto attualmente in fase di sviluppo che vedrà Kim Rossi Stuart non solo come protagonista, ma anche come regista e sceneggiatore. Difatti è attualmente molto impegnato nella fase di scrittura insieme alla famiglia Maestrelli per garantire la massima fedeltà storica. Si ritiene possibile un rimando per l'uscita che era auspicata per Dicembre.

sabato 2 maggio 2026

Dal grande schermo alla polvere del palcoscenico: l'ascesa teatrale di Kim Rossi Stuart



 C’è stato un momento, a metà degli anni ’90, in cui Kim Rossi Stuart avrebbe potuto scegliere la strada più facile: quella del volto da copertina e dei successi televisivi rassicuranti. Invece, ha scelto la penombra delle quinte e la polvere dei palchi più prestigiosi d'Italia.Tra il debutto folgorante con Ronconi e le sfide titaniche di fine millennio, Rossi Stuart non ha solo recitato: ha compiuto una vera e propria metamorfosi. Attraverso i teatri storici -dal Rossetti di Trieste allo Storchi di Modena, passando per l'Arena del Sole di Bologna - ha costruito una carriera fatta di sudore, deturpazione estetica e una ricerca quasi ossessiva della verità.

In questo post ripercorriamo quegli anni cruciali, dal 1994 al 2001, focalizzandoci sulle due vette shakespeariane che hanno ridefinito la sua identità di artista: il dubbio nevrotico del suo Amleto e la discesa agli inferi del suo Macbeth. Un viaggio nella geografia fisica e mentale di un attore che ha preferito essere "re di uno spazio infinito" dentro il guscio di noce del teatro.




Se c’è un’immagine che riassume la rivoluzione teatrale di Kim Rossi Stuart, è quella del suo Amleto che, nel buio di una scenografia essenziale e astratta, scrive col gesso su una lavagna le parole "Essere o non essere". In quel gesto, la regia di Antonio Calenda trasformava il monologo più famoso della storia da declamazione poetica a ossessione tangibile, quasi un compito scolastico esistenziale che il principe danese non riusciva a risolvere.

L’interpretazione di Rossi Stuart, portata in scena tra il 1998 e il 1999, è stata una scossa per il teatro di prosa italiano. Lontano dai toni aulici, il suo era un Amleto nervoso, febbrile e profondamente moderno, che si muoveva in uno spazio mentale prima ancora che fisico. Il fascino dello spettacolo risiedeva proprio nel contrasto generazionale: da una parte un cast di attori esperti e solidi (come quelli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia), rappresentanti di un potere statico e solenne; dall'altra un Kim Rossi Stuart che usava il corpo e la voce con una fragilità aggressiva, specchio di una giovinezza che non trova più riferimenti nei padri. Questa prova non fu solo un successo di pubblico, ma la dimostrazione tecnica che un "attore di cinema" poteva dominare il palco con una disciplina ferrea, rendendo il principe di Danimarca un personaggio vivo, sporco di polvere e gesso, e incredibilmente vicino alle inquietudini del nuovo millennio che stava per sorgere.


Se Amleto è il personaggio che pensa troppo, Macbeth è quello che agisce oltre ogni limite. Il passaggio a Macbeth segna un cambio netto di registro: dall’indecisione alla furia, dall’analisi alla precipitazione. Rossi Stuart affronta questo ruolo mettendo al centro la trasformazione. Il suo Macbeth non è semplicemente un tiranno, ma un uomo che si lascia progressivamente divorare dall’ambizione e dalla paura. La violenza non esplode subito: cresce, si insinua, prende forma scena dopo scena.  Particolarmente efficace è la resa del senso di colpa, che nel Macbeth shakespeariano si traduce in visioni, incubi, ossessioni. Qui l’attore lavora su una tensione continua, rendendo visibile la frattura tra l’uomo e le sue azioni. Il risultato è un personaggio in costante disequilibrio, incapace di fermarsi anche quando intuisce la propria rovina.



Accostati, Amleto e Macbeth rivelano la portata della ricerca teatrale di Kim Rossi Stuart in quegli anni. Da un lato il dubbio paralizzante, dall’altro l’azione incontrollata; da una parte l’introspezione, dall’altra la deriva. In entrambi i casi, ciò che emerge è la volontà di evitare ogni rigidità interpretativa. I personaggi non sono icone, ma organismi vivi, attraversati da contraddizioni. È qui che si misura la maturità dell’attore: nella capacità di abitare i classici senza irrigidirli, rendendoli nuovamente urgenti.





lunedì 27 aprile 2026

"Tommaso" di Kim Rossi Stuart: la rivincita di un film che non ha paura di sembrare ridicolo











Diciamolo chiaramente: all’uscita di Tommaso, in molti hanno gridato al "déjà-vu". È stato sbrigativamente etichettato come l’ennesimo dramma ombelicale sull’uomo di mezza età in crisi d'identità. Ma a guardar bene, Kim Rossi Stuart ha fatto qualcosa di molto più coraggioso e radicale. Tommaso non è un’autocelebrazione; è, al contrario, una spietata e lucidissima coreografia dell’imbarazzo.

Mettendo a nudo le fragilità del suo protagonista, Rossi Stuart non cerca la nostra compassione, ma ci trascina in una farsa sentimentale brillante che trasforma la tragedia dell'anima in un irresistibile inciampo continuo. Ecco perché, a mio avviso, il film funziona fuori dai soliti schemi.

Il ritmo del "burlesco"

Tommaso si muove nel mondo come un personaggio delle comiche rimasto intrappolato in un film d'autore. C’è una fisicità quasi slapstick nel modo in cui gestisce i suoi rifiuti, i suoi scatti d’ira o le sue fughe. Il film corre su un binario ironico dove il protagonista diventa la prima vittima delle proprie assurdità, rendendo la visione leggera nonostante il peso dei temi trattati.

L’ironia come scudo

Kim Rossi Stuart non ha paura di rendersi ridicolo. Prende in giro il narcisismo maschile non con cattiveria, ma con una sorta di tenerezza tagliente. Si ride di lui perché ci si riconosce nei suoi fallimenti tattici, in quel voler controllare tutto e non riuscire a controllare nulla.



Una sensualità nervosa

È un film decisamente sexy, ma di un erotismo che nasce dalla tensione e dal non detto. Le figure femminili non sono solo "proiezioni", sono presenze vibranti che sfidano Tommaso, creando un gioco di attrazione e respingimento che dà al film una carica vitale autentica. La bellezza delle immagini non è mai fine a sé stessa, ma serve a sottolineare quel desiderio costante di connessione che il protagonista cerca disperatamente.

Il sentimento senza zucchero

Quando il film rallenta, non scivola nel patetico. Il lato sentimentale emerge dai piccoli gesti, dai silenzi dopo un litigio o dagli sguardi smarriti. È un amore "sporco", complicato dalle nevrosi, ma proprio per questo estremamente vero e meno artefatto di tanti romanzi cinematografici.

In breve, Tommaso è una danza scoordinata e vitale. È un film che preferisce un sorriso sghembo a un pianto liberatorio, ricordandoci che, anche nel pieno di un disastro personale, si può essere terribilmente affascinanti e buffi. È tempo di riscoprirlo per quello che è: un’opera onesta che non ha paura di inciampare.

Anna Maffei