Testimonianze di Kim:
«Mio padre era sul set. Servivano due bambini. Prese me e mia sorella e mi fece fare la comparsa... Il regista mi mise sulle ginocchia di Catherine Deneuve e per convincermi a girare mi dava i cioccolatini. Ci sono cose che mi ricordo in ogni minimo dettaglio, in maniera così circostanziata da averle davanti agli occhi».
«Il mio primo ricordo sul set è legato a un episodio... Un fotografo voleva farmi una foto. Rimasi immobile, di spalle al fotografo, per circa 40 minuti, per poi rendermi conto che se n'era andato»
👀Occhio al bimbo biondo fin dall'inizio!
Nel 1974, sul sontuoso set di "Fatti di gente per bene", Mauro Bolognini dimostrava perché è stato uno dei registi più eleganti e profondi del nostro cinema. La grandezza di un Maestro si vede da come cura i dettagli più delicati 📽️✨️
Davanti alla sua macchina da presa c’era un piccolissimo Kim Rossi Stuart di appena 5 anni. Nonostante fosse figlio d'arte, Kim era un bambino timido, catapultato in una produzione cinematografica gigantesca di cui non capiva il peso. Non voleva saperne di recitare.
Bolognini non usò l'autorità del regista, ma la comprensione. Capendo il disagio del bambino, lo "corruppe" dolcemente scena dopo scena a suon di cioccolatini. Questi spezzoni che ho unito non celebrano solo l'esordio inconsapevole di un futuro grande attore, ma soprattutto la straordinaria sensibilità di un regista monumentale, capace di dipingere la storia del cinema rispettando la timidezza-e la reticenza!- di un bambino.